"al di là di me stessa, in un luogo che ignoro, aspetto il mio arrivo"

venerdì, 03 ottobre 2008
L'ultima mia preghiera

___Choices____by_Liek
Col cuore inzuppato d’acqua e
la lingua intrisa di sangue
non ti potrò maledire,
il tuo misfatto mi punirà
come tiepida acqua di fonte.
Non sepolto, ma estirpato,
spurio rampollo del tempo,
non vi sarà per te rifugio alcuno,
nessun luogo della memoria vorrà trattenerti
 la storia schiaccerà il mio supplizio.
E verrà una tenebra supplice che accoglierà
l’ultima mia preghiera:
“Mamma…”, nient’altro.
postato da: MirandaBiondi alle ore 09:09 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesia, amore
martedì, 15 luglio 2008
Ti regalo trenta secondi…
vampa22as4Il primo compleanno di cui ho memoria è stato nel lontano 1969. Allora compivo 6 anni. La mia tata mi organizzò la prima festa di compleanno.
“Non dimenticare mai, un compleanno è l’unica data in cui puoi capire chi tiene a te e chi no.”
Mi parve un’osservazione curiosa perciò le domandai di spiegarmi come avrei potuto capire.
“Dipende se nel giorno del tuo compleanno, assolutamente mai prima, la persona trova trenta secondi per farti gli auguri.”
 Anni dopo in una triste circostanza qualcuno mi regalò trenta secondi senza che fosse il mio compleanno ed entrò nella mia vita come una delle amicizie a me più care.
Oggi è il mio 45° compleanno.
Trenta secondi desidero regalarli a te Teresa. Amatissima tata. Amatissima amica.
A te che mi hai insegnato a non avere paura della morte né dell’amore. A te che mi hai accompagnata fuori dal primo gelido tunnel, dopo di allora ne ho incontrati molti ma tutti li ho affrontati sapendo che tu mi avresti aspettata al limitare.
Trenta secondi desidero regalarli a chi ha desiderato trovarli per me: Anna Maria, Elena, Sonia, Laura, Laura B., Monica, Monica M., Federico, Giuseppe, Michele, Cristina, Marco B., Marco S., Marco D, Silvia C., Silvia R., Michela, Stefania, Maria, Angelo, Cristiana, Lucia, Katia, Giulia, Lorena, Lena, Daniela, Maura, Mimmo, Alessandro, Carlo C., Carlo A., Tiziana, Chiara, Serena, Fabio, Fabrizio, Gioia, Chiara V., Emiliana, Enrico, Luigi, Sabrina, Teresa, Tessa, Giancarlo, Debora, Carla, Alex, Jenny, Marina, Barbara, Luisa, Linda, Andrea P., Andrea B., Alessia, Antonio, Anna, Elisa, Elisabetta, Francesca, Federica, Simona, Sara, Massimo, Pietro, Valentina, Anna Laura, Virginia, Stella, Stefano, Roberto B., Roberto S., Mario, Giacomo, Salvatore, Eugenia, Alessandra, Mirella, Filippo.
Trenta secondi meritati a Jago.  
Trenta secondi a chi incontro, a chi cerco di conoscere, a chi arricchisce la mia vita ogni giorno.
Trenta secondi a Bernarda.
Trenta secondi  a Cinzia e a Marco P.
Amo le liste voi lo sapete. Questa è la più bella che io abbia mai compilato. Vi voglio bene. Grazie, di tutto e anche di più.
Abracadabra…
postato da: MirandaBiondi alle ore 20:01 | Permalink | commenti (6)
categoria:
giovedì, 01 maggio 2008
Ma secondo te Paolo Fox mi conosce?
 
fata ali azzurreIl 1° maggio mi è sembrato giusto lavorare a casa… Anche perché venivo da una notte brava con la mia amica Maria Antonietta e avevo voglia di bighellonare e chiacchierare con la mia mamma (leggi io la rincretinisco di discorsi e lei cerca di sembrare interessata…)
Fatto sta che a mezzogiorno mi sono sintonizzata su Rai 2 e ho ascoltato diligentemente l’oroscopo di Paolo Fox. Ho preso due appuntini sull’Ariete e sul Toro (per Michela e Cinzia rispettivamente una perché come me segue la legge di Fox, l’altra perché è curiosa…).
Poi mi sono concentrata sul Cancro…
Il cancro deve decidere che vuol fare. Ha Giove nervoso, per cui non è il momento di fare scenate, deve confermare e stabilizzare ciò che già ha. Sentimentalmente situazione positiva (meno male ho pensato…). Insomma è il momento di lavorare sul concreto, il cancro ha dovuto difendersi da accuse che non si meritava, è stato vittima di una situazione che lo ha fatto soffrire molto, ma si rifarà… Dopo la terribile prima settimana di aprile, riuscirà a liberarsi di una situazione passata… e a maggio recupererà sicurezza e determinazione e sarà capace di mettere i puntini sulle i... Non deve però assolutamente dimenticare di fare attenzione alla situazione lavorativa, soprattutto se ci sono cambi societari o contrattuali in vista (benedetto Giove! ma non potrebbe andare a innervosire qualcun altro?)
Comunque appena ascoltato ciò, ho inviato immediatamente un sms a Michela: “ma secondo te paolo fox mi conosce? per l’ariete grandi cambiamenti lavorativi in vista…”
La gentile creatura ha risposto immantinente: “e se l’avessimo conosciuto in un’altra vita? riflettiamoci stasera reco con me dolce al cioccolato”.
Eh… quando un’amica ti conosce ti conosce, c’è poco da fare…
Fox insiste a dire che l’oroscopo è un gioco, che non vale ovviamente per tutti eppure talvolta mi inquieta…
Comunque sono abbastanza tranquilla, che può fare Giove se nella società in cui lavoro oltre a me Cancro tapino c'è un Toro dal futuro luminoso? Via, mi comprerò un nuovo paio di occhiali da sole, lenti transition prego, perchè sono miope come Magù...
postato da: MirandaBiondi alle ore 21:22 | Permalink | commenti
categoria:pensieri vagabondi
domenica, 27 aprile 2008
E il cancro disse ce la farò!

fata bella
“Sono un po’ scocciata!”
“Respira a fondo, concentrati sul lavoro e aspetta qualche giorno…”
“Perché devo aspettare?”
“Il tempo aiuta a vedere le cose in una prospettiva diversa.”
“Cioè tra qualche giorno non sarò più incazzata?”
“Avevi detto di essere scocciata…”
“Cara Miry, sono scocciata e incazzata, va bene?”
No che non va bene Tessa… Ma come faccio a dirti che mi spiace, mi spiace tanto, ma non ti posso aiutare? Nessuno può. Ci sono situazioni in cui chi ti vuole bene può solo stare ad ascoltarti. Come sto cercando di fare io, con scarsi risultati…
“Lascia passare qualche giorno Tessa e poi valuta attentamente la tua posizione. Ora non sei in grado di prendere una decisione serena.”
“Va bene.”
“Brava. Tra due o tre giorni…”
“…lo scaravento giù dalle scale e sto a guardare mentre salta tutti gli scalini!”
“Beh… non era esattamente quello che avevo in mente quando ti parlavo di prendere una decisione serena… Comunque, capisco. Procurati almeno un alibi, ricorda tutti i gialli che hai letto in questi anni…”
“Ma certo, dirò che ero al telefono con te, ovvio! Non sono mica scema.”
Ecco… A volte l’amicizia ci mette a dura prova…
Anche io ultimamente ho messo a dura prova un’amica. E non avrei dovuto. Ho scoperto di saper essere molto egoista se la ferita è profonda e inaspettata.
Ma ciò che è accaduto a me è poca cosa rispetto al problema di Tessa.
Pure lei cancro. Io nata il 15 luglio, lei il 17.
Anno duro per il cancro. Anno in cui dovrà rimettere in discussione tutto quello in cui crede.
Anno in cui dovrà imparare a guardarsi alle spalle, a tirare fuori le grinfiette e finalmente diventare un po’ più circospetto.
Ci riusciremo mia cara amica?
Mah… Di certo abbiamo risorse inaspettate e insospettabili. A volte penso che la vera forza del cancro è quella che spesso viene sottovalutato, e la sua naturale gentilezza scambiata per coglioneria. Niente di più sbagliato. Il cancro sa difendersi se l’occasione lo richiede. Sa difendersi e rinascere ancora più determinato dalle proprie ceneri.
“Rileggimi un po’ l’oroscopo di Paolo Fox di due settimane fa.”
“Perché?”
“Per ricordarmi dell’alibi…”
Tessa… Impagabile Tessa! Almeno il senso dell’umorismo non te l’hanno portato via.
Afferro il raccoglitore in cui riunisco l’oroscopo di Fox e leggo:
sabato 12 aprile: sabato con la luna nel segno, sei in guerra con una persona, attenzione con ex o a questioni di patrimonio. chiarimenti
domenica 13 aprile: sei preoccupato per una questione di lavoro importante, alcune persone non ti sono state vicino. attenzione
lunedì 14 aprile: non devi prendertela se non tutto è andato come previsto. dovrai affrontare una questione legale per un contratto
martedì 15: non è un periodo facile perché nel lavoro non hai ottenuto ciò che volevi; prendi tempo a fine aprile molto cambierà
mercoledì 16: un fratello, o una persona cara, chiede la tua assistenza, giornata da spendere più per le conoscenze che per se stessi
giovedì 17: mercurio torna favorevole, buone novità dopo quasi tre settimane di ansia. stai per riuscire a ottenere qualcosa
venerdì 18: giornata affaticata, anche in amore non ti troviamo disponibile. aspetta domenica. sul lavoro una piccola amarezza
“Non sbaglia mai eh?”
“La speranza è l’ultima a morire, Tessa…”
 
postato da: MirandaBiondi alle ore 15:44 | Permalink | commenti (4)
categoria:
martedì, 15 aprile 2008
Hai già preso il caffè?
 
Io non odio persona alcuna, ma vi son uomini ch'io ho bisogno di vedere soltanto da lontano.
Chi altri avrebbe potuto dire questa sacrosanta verità, specchio di certi giorni ameni, se non il mio amatissimo Foscolo?
Oggi mi sento così.
In disaccordo con l’umanità.
Per qualche giorno sono stata arrabbiata. Con me stessa e con nessun altro.
Ma vallo a spiegare.
Poi lentamente sono riemersa, purtroppo in verità, dal mio amato buio dove alcuno necessita di una maschera per difendersi da se stesso. Ho ritrovato gesti abituali, parole cortesi, e ho pensato non ce la farò mai. Mi fermo qui. Sono troppo fuori dal mondo.
Mentre pensavo ciò il mio redivivo cellulare ha vibrato come un pazzo. Vai! mi sono detta, ma anche alle 7.12 di mattina c’è gente che non ha niente di meglio da fare che scocciare me?
Ehm… sì sono sempre gentile così la mattina, è una dote naturale.
Ho letto il messaggino e… ho messo sul fuoco la caffettiera.
“…aaa amico per caffè mattutino offresi. reco con me briochine alla marmellata di lamponi...”
La mia tata sosteneva che il primo caffè della mattina va sempre diviso con una persona cara, secondo lei funzionerebbe più di un sortilegio.
Finora, nel bene e nel male, ho sempre cercato di rispettare questa regola.
Ma mai come stamani, mio caro amico avevo bisogno di te, di te che nel mio silenzio leggi tutto ciò che ad altri non saprò mai spiegare.
 
postato da: MirandaBiondi alle ore 20:27 | Permalink | commenti (6)
categoria:pensieri vagabondi
giovedì, 14 febbraio 2008

Amore, indefinibile per definizione

 

fatadellacascata“Buon San Valentino.”

“Perché?”

“È un augurio Miry, nessun riferimento a fatti e/o persone realmente esistite…”

“Ah, va bene. Ora posso tornare a dormire?”

Non sono mai di buon umore la mattina presto.

E soprattutto non capisco perché proprio a me – zitella classica da manuale con gatto al seguito e forte spirito di indipendenza – conoscenti e amici si sentano in dovere di fare gli auguri il 14 febbraio.

L’unica volta in cui mi sono azzardata a chiederlo la risposta mi ha spiazzato.

L’amore è follia?

Un delirio ispirato dagli dei, un sentimento misterioso, esoterico e trascendente fatto di gioia e di tormento?

O ancora un’emozione “non definibile” per definizione come sosteneva Platone?

Molti anni fa, innamorata e china sui libri, sorridevo del filosofo greco, segretamente compiaciuta di essere arrivata, come la mitica Enterprise del Capitano James T. Kirk  là dove nessun filosofo è mai giunto prima....

Quando sei giovane l’amore raggiunge vette altissime, produce uno sconvolgimento radicale della sensibilità della mente e del cuore, una fusione totale fra due persone diverse e lontane, un’esperienza sublime, una scoperta del proprio cammino implicitamente identico a quello del partner.

Ma nessun amore può restare immutato, in esso si deve ripercorrere innumerevoli volte l’esperienza della perdita e del ritrovamento, dell’esilio e dell’arrivo alla terra promessa. Perché l’amore, come mi è stato insegnato, è un continuo cercare e un continuo ritrovarsi.

Accade, talvolta, di ritrovarsi diversi, schierati su un avverso campo di battaglia. Duellanti in un duello insostenibile. È difficile abbassare le armi e voltare le spalle. Crescere, cercare una nuova identità., dare voce alla disperata voglia di vivere che ci avvinghia.

Ma avete mai ascoltato la definizione di amore di Hegel?

Avete mai ascoltato una voce suadente che vi invita a sciogliere la diversità nell’uno, ad annullare il proprio essere, a perdere se stesso nell’altro mentre vi sta osservando dentro l’anima? Dentro la maschera?

Qualche volta, succede persino di ritrovare un amore lasciato andare e, allora, come nella canzone di Giovanna, siamo felici che sia felice, eppure ci domandiamo con una punta di melanconia, perché stia sorridendo senza di noi.

“Buon San Valentino anche a te.”

“Grazie Miry.”

Buon San Valentino a chi è innamorato, a chi crede di esserlo, a chi teme di esserlo.

Buon San Valentino a chi non è mai stato innamorato, a chi crede che non potrà esserlo mai più.

 

 

postato da: MirandaBiondi alle ore 13:00 | Permalink | commenti (2)
categoria:amore, pensieri vagabondi
lunedì, 11 febbraio 2008

Coordinate emozionali

 

Lingering_Hope___L’avevo chiesto io quindi… Non mi posso tirare indietro.

Le mail e i messaggini li ho tutti inseriti in un file e ricopiati in azzurro in un bel quadernetto. Li posterò, promesso.

Oggi comincio con una recensione “seria”. Pare strano eh? Sì, anche a me, ma in un'altra vita devo avere acquisito qualche punto…

 

La strega canta castelli di ghiaccio e vive tra botole segrete

 

Solitamente si scrive una recensione perché ci viene richiesta, è sempre uno stimolo esterno – editore, autore, redazione –  a suggerire, insomma, di scrivere di un libro piuttosto che di un altro in un determinato momento.

Ma perché questa regola sia valida servono le dovute eccezioni.

Sono io che acquisto il libro, sono io che contatto l’autrice.

Colpito. Affondato. Trafitto da spade di rose sguainate da una sensuale, candida strega d’autunno.

Rispetto al precedente libro Stelle di pietra e muri di cristallo uscito nel 2005, si avverte un cambiamento di rotta notevole in fatto di intensità emotiva e forza lirica.

In comune i due libri hanno solo l’autore della copertina che spoglia la prima dama del suo virginale abito bianco per rivelarla nuda a occhi impietosi.

 

“Originale abbinamento di termini nel titolo del suo libro. Come riesce una strega a essere candida?”

“Una strega è sempre candida.”

“Nel senso che non ha nulla da nascondere?”

“Tutti abbiamo qualcosa da nascondere. Candida nel senso che ciò che è lo è senza malizia, alla luce del sole.”

“Del sole d’autunno…”

“L’unico sole che non teme il gelo…”

“Nelle sue poesie ricorre spesso l’immagine di una rosa. A volte rabbiosa, a volte usata come spada, altre tessuta come una ragnatela. Da cosa nasce questa simbologia?”

“Dai telefilm della famiglia Addams, ha presente quando Morticia taglia di netto la testa delle rose e le piazza nel vaso chiacchierando amabilmente con Gomez?”

“Mi sfugge il nesso…”

“Una rosa è sempre una rosa, bella, temeraria, con o senza spine, con o senza bocciolo. Anche la vita è così, bella e temeraria con o senza speranze, con o senza illusioni.”

“Dicono di lei che sia una persona profondamente triste e sola. Si riconosce in questa descrizione?”

“Non credo che questa sia la descrizione che viene data di me, questa è talvolta l’impressione che qualcuno trae leggendo le mie poesie. Ma nelle poesie si legge solo ciò che abbiamo dentro…”

“Da dove nasce l’idea di inserire un filo conduttore che leghi le poesie?”

“Volevo far sentire tutta la bellezza di un tunnel, che per quanto possa essere buio e freddo conduce sempre verso la luce. Luce che vive nel buio.”

Il buio è tutta la mia luce.

“Perché secondo lei la poesia vende poco?”

“La poesia seleziona i lettori, perché ha come oggetto in sé qualcosa di inquietante, e per questo vende poco.”

 

Emerge, dalla lettura di Candida strega d’autunno una felice disposizione stilistica che, pur nell’originalità del dettato, si confronta con la tradizione letteraria e poetica, cogliendone i frutti migliori nell’essenzialità dell’espressione e nella forza simbolica del testo.

Il linguaggio moderno e personale, la scorrevolezza del dettato, valorizzano l’itinerario espressivo sottolineando i contenuti del testo.

Si sente la necessità dell’esperienza, in cui la poesia si manifesta come pensiero arcaico, senza mediazioni razionali che ne annientino l’efficacia emozionale.

L’autrice affronta con inquieta lucidità, attraverso la poesia, una riflessione sulla solitudine.

La tematica, complessa e ricca di possibili riferimenti culturali – alcuni dei quali espressamente citati - sarei forse più sola senza la mia solitudine recita una delle mie poesie preferite  viene però considerata soprattutto in chiave esistenziale e trova rispecchiate nelle sfumature espressive le diverse articolazioni di un pensiero arguto, che supera la dimensione autobiografica della lirica per una scrittura essenziale ma non rarefatta. La forza icastica delle immagini, la profondità dei simboli, l’accortezza lessicale, la musicalità dei versi testimoniano uno stile incisivo e modernissimo, una scrittura che si impone nel panorama complesso e variegato della poesia contemporanea.

Un testo ricco di emozioni ma sempre curato stilisticamente, poiché l’autrice riesce a raccogliere nella dimensione estetica gli slanci più intensi e le vertigini dell’anima...

 

Sarò concubina leggiadra e disperata
sarò libellula nelle torride notti
d’estate sacerdotessa alla luna calante
giovinetta del ballo assassino.
Non avrò fra le mani
la sabbia bianca dei giorni trascorsi
non sarò lanterna, faro, fortezza.

Sarò candida strega d’autunno
girasole distratto, mantide religiosa.
Seguirò la mia sorte, implorerò

sul campo di battaglia la forza

per non tremare, mi cospargerò
di cenere e chiuderò gli occhi

nell’attesa di tornare alla vita.


Lascerò l’ombra per proteggermi 
da un fragile gesto d’amore

decomposto svelato rimpianto.

 

 

Renato T. Hauser

 

 

(e da veri megalomani…fine prima parte)

postato da: MirandaBiondi alle ore 13:03 | Permalink | commenti
categoria:recensioni, poesia, streghe
venerdì, 11 gennaio 2008

Ufficialmente strega

 

Copertina_Candida_strega_dSi è svolto tutto in sordina. In fretta, senza clamore perché così doveva essere.

Ho accampato scuse fino all’inverosimile ma alla fine ho dovuto cedere…

Corrette le bozze in una settimana, ignorato qualsiasi suggerimento – senza dubbio legittimo – rinfrancata da una copertina strepitosa e dal paziente lavoro di impaginazione – non si potrebbe spostare quella frase più in basso? …senti, c’avrei da cambiare una paio di cose… - e da una tipografia che ha realizzato il volume a tempo di record, il 16 dicembre dello scorso anno mi sono presentata al mondo ufficialmente strega anzi Candida strega d’autunno.

Desidero ringraziare tutte le persone che sono venute di domenica pomeriggio in via Cavallotti a Viareggio presso la Galleria L’arte di Ci.Vu, sfidando il traffico, la mancanza di parcheggio, le ultime spese natalizie… Grazie.

Mi sono un po’ emozionata, c’è scappata una lacrimuccia ma, so che mi avete compresa. La presentazione di Maria Antonietta Ferro è stata di quelle difficili da dimenticare, sentire leggere le mie poesie da Marco mi ha dato una piacevole sensazione di complicità, come solo chi ti sopporta otto ore tutti i giorni senza mai lamentarsi sa trasmettere. Maria Rita Montagnani, estrosa e introversa al tempo stesso, ha a suo modo riletto ciò che io ho solo tentato di trasmettere.

“Gentilissima strega, ma che è uscito il tuo nuovo libro lo devo venire a sapere dai giornali?” Messaggino scritto a caratteri cubitali e inviato sul numero di lavoro…

E allora giustamente faccio ammenda per non avervi invitati tutti.

Per aver cercato un’ultima volta ancora di imboscare la strega…

Non è facile per un libro di poesie vendere. Ma, si sa la speranza di piazzarne in giro almeno un centinaio di copie in un paio di mesi, c’è… Inutile negarlo. Mai però mi sarei aspettata praticamente di esaurire la prima stampa in dieci giorni tra presentazione e ordini on line. Neanche avuta la “soddisfazione” di vendere alla libreria la Vela di Viareggio, unica libreria in Versilia ad avere il mio libro. Perché l’editore non ti distribuisce, si vergogna? Creaturine… No, è una scelta personale, basata sulla stima e influenzata dalla simpatia per il titolare e tutto lo staff.

Ad oggi, però, il libro è di nuovo reperibile e dunque, bando alle ciance e correte in libreria!!!

Resto in attesa di coordinate emozionali…

E’ permesso sparare sulla strega.

postato da: MirandaBiondi alle ore 13:32 | Permalink | commenti (1)
categoria:il dodicesimo poeta
martedì, 01 gennaio 2008
Così cominciò il mio apprendistato da strega


ledodicifatemainIn una fredda mattina d’inverno di qualche anno fa il mio amore mi regalò questa poesia spezzandomi il cuore.
 
Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l'ombra e l'anima.

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T'amo senza sapere come, né quando né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
 
Era scritta su una pergamena azzurra, abbracciata a un nastro di seta bianco.
“Ti piace? L’ho composta io. Per te.” mi disse.
“Bella…” farfugliai.
“Scusa, non vorrei mai farti soffrire…” iniziò e io pensai che si stava mettendo male “ma ho incontrato la donna della mia vita, ci dobbiamo lasciare, sappi però che ti penserò sempre” concluse sfiorandomi leggero le labbra.
“Anch’io ti penserò sempre.”
Che altro avrei potuto rispondergli?
Lo amavo tanto e non fu facile riprendersi e rassegnarsi. Ma sapevo che c’era poco da fare contro la mia rivale. Fu così che a otto anni venni abbandonata per Rita Hayworth. Per ritorsione lo lasciai da solo al primo banco e mi trasferì in fondo alla classe dopo avergli passato il compito di matematica sbagliato…
 
immagine tratta da http://www.unmondodifiabe.esmartkid.com/ledodicifatemain.jpg
postato da: MirandaBiondi alle ore 19:32 | Permalink | commenti
categoria:pensieri vagabondi
venerdì, 12 ottobre 2007
Sindrome da malato immaginario
 
008Come ogni anno è arrivata.
Ho spulciato tutta l’estate su vecchi testi e persino su siti internet statunitensi, ma non ho trovato alcun incantesimo valido.
Così mi sono rassegnata. Rassegnata ma “in campana”. Succhi d’arancia, vitamine, antipiretici, film in dvd di Peter Cushing pronti all’uso, mascherina anti-germi per tenere lontano le ignobili creaturine da Mirella, Jago già vaccinato.
Fila serrate, pronti al combattimento.
Ahimé! Mercoledì notte al fine è giunta e noi siamo capitolati.
“Sto malissimo, febbre alta, dolori articolari, nausea, emicranie lancinanti, giramenti di testa, difficoltà ad articolare le parole… Ho beccato la simil-influenza?”
“O quella o hai un tumore al cervello all’ultimo stadio.”
La mia dottoressa ha un certo qual senso dell’umorismo, ma a volte è di difficile interpretazione. Meglio esserne sicure.
“Sto per morire?”
“Solo se non riattacchi. Copriti, butta giù uno Zerinol, qualche succo d’arancia, un paio di biscotti al cioccolato. Domattina passo a vedere come va.”
“Ma è una cura efficace?”
“E chi può dirlo? Non esiste cura per l’influenza. Pensa positivo.”
Ho beccato una malattia per cui non esiste cura…
Pensa positivo…
…Ammazziamo (!?) il tempo leggendoci una bella rivista di informazioni mediche và che non si sa mai.
Oltre ai casi di influenza vera e propria, ci sono le sindromi simil-influenzali, riconducibili generalmente agli oltre 200 virus del raffreddore, largamente diffusi ai primi abbassamenti di temperatura.”
200?!?!?! Gulp
Ma siamo certi che sia sempre il virus influenzale? Gli sbalzi di temperatura possono far pensare anche alla più classica sindrome da raffreddamento.”
Ah, ma per il raffreddore esiste una cura? Ricordarsi di chiederlo alla dottoressa.
 “Comunque sia, i mali sono sempre gli stessi e tutti li conosciamo: dal raffreddore ai dolori articolari dalla febbre al mal di pancia.”
Sì, sì, ce li ho tutti questi sintomi.
Non resta che far attenzione alla tempertura degli ambienti nelle diverse ore del giorno e adeguare a queste l'abbigliamento opportuno.”
Ricorda di tirare fuori l’abbigliamento invernale…
Ma soprattutto fare una scorta di vitamina C ed energia in abbondanza, e verificare che non sia la vera e propria influenza che invece si manifesta con: brividi improvvisi, febbre alta, mal di testa e dolori articolari, per bambini e anziani anche febbre e disturbi intestinali.”
Non ho afferrato ma che differenza c’è allora? Che sia la febbre che inibisce il mio cervello e disorganizza le mie celluline grigie?
Chi è colpito da un qualche raffreddore subisce un abbassamento delle difese immunitarie, è quindi a rischio influenza. Influenza o raffreddore che sia non si discute sul fatto che crei una situazione di  malessere generale.”
Come se non lo sapessi…
Ma se si analizzano i sintomi specifici si possono notare le differenze: febbre alta, tosse, stanchezza... Meglio sapere di che si tratta per intervenire nel modo migliore.”
Sono disorientata.
Guardo Jago, lui se la dorme beato sotto le coperte. Mirella? controlliamo. Mirella pure lei dorme beata, meglio svegliarla per accertarsi che stia bene.
“Mamma… mamma… mamma…”
Apre un occhio e mi fissa: “Mmm?”
“Stai bene?” Che domanda idiota! Ma non posso mica dirle che ho bisogno di vederla sveglia per essere sicura che sia ancora qui.
“Mmm, vai a letto, copriti.”
Una, due, tre quattro cinque. Sì, le ho contate, cinque parole.
Ah, benedetta influenza, simil-influenza, raffreddore o solo sindrome da malato immaginario…
Buonanotte mamma. A domani.
 
postato da: MirandaBiondi alle ore 16:04 | Permalink | commenti
categoria:pensieri vagabondi

E' vietata la riproduzione, anche parziale, delle pagine di questo blog. Tutto il materiale è coperto da Copyright in base alla Legge 248 del 2000